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Sez. 2, Sentenza n. 5586 del 08/06/1982 Ud. (dep. 14/06/1983) Rv. 159507 - 01

REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - ESTORSIONE - ELEMENTO OGGETTIVO (MATERIALE) - MOMENTO CONSUMATIVO DEL REATO - ASSUNZIONE DI OBBLIGAZIONE DA PARTE DEL SOGGETTO PASSIVO - CONTESTUALE INGIUSTO PROFITTO PER L'AGENTE - SUSSISTENZA - FATTISPECIE: RILASCIO DI ASSEGNO DI CONTO CORRENTE POST-DATATO E PRIVO DI PROVVISTA.*
Stato
decisa il 1982-06-08
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/159507-01

REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - ESTORSIONE - ELEMENTO OGGETTIVO (MATERIALE) - MOMENTO CONSUMATIVO DEL REATO - ASSUNZIONE DI OBBLIGAZIONE DA PARTE DEL SOGGETTO PASSIVO - CONTESTUALE INGIUSTO PROFITTO PER L'AGENTE - SUSSISTENZA - FATTISPECIE: RILASCIO DI ASSEGNO DI CONTO CORRENTE POST-DATATO E PRIVO DI PROVVISTA.*

Il delitto di estorsione รจ reato di danno, in quanto il suo momento consumativo coincide con il conseguimento, da parte dell'agente, di un ingiusto profitto con altrui danno. Tale evento, qualora consista nel conseguimento di un atto produttivo di effetti giuridici, deve ritenersi verificato nel momento stesso della formazione dell'atto, a nulla rilevando le successive vicende dell'atto stesso. Invero, con l'assunzione dell'obbligazione, da parte del soggetto passivo, si verifica il profitto ingiusto per l'agente, e contestualmente, per l'obbligato, quel danno patrimoniale che non viene meno neanche se l'obbligazione sia sottoposta a termine. (nella specie, la S.C. ha ritenuto consumata l'estorsione avente ad oggetto un assegno di conto corrente post-datato privo di provvista). (V mass n 151546).*

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 629 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)