Sez. 1, Sentenza n. 22961 del 07/12/2004 (Rv. 578724 - 01)
ATTI AMMINISTRATIVI - INTERPRETAZIONE | D.M. di trasferimento dei beni e rapporti facenti capo all'Efim - Natura - Atto amministrativo - Conseguenze - Interpretazione - Sindacabilità in sede di legittimità - Limiti.
ATTI AMMINISTRATIVI - INTERPRETAZIONE
Il D.M. con il quale il Ministro del Tesoro, ai sensi dell'art. 5, Comma secondo-quater, D.L. n. 487 del 1992, convertito in legge n. 33 del 1993, ha inviduato i rapporti giuridici attivi e passivi e tutte le poste patrimoniali facenti capo all'EFIM ed alle società dal medesimo controllate, attinenti ai rapporti di fornitura, cofornitura o subfornitura per materiale bellico, in dipendenza di contratti stipulati in data anteriore al 31 dicembre 1992 con i Governi indicati in detta norma, ovvero con committenti, pubblici o privati, appartenenti ai relativi Stati, e trasferiti dal commissario liquidatore in altre società, costituisce un atto amministrativo, suscettibile di disapplicazione nel caso in cui non sia conforme alle norme di legge, la cui interpretazione è riservata all'apprezzamento del giudice del merito, censurabile in sede di legittimità soltanto per vizi di motivazione o per violazione dei criteri legali di ermeneutica contrattuale.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 360, Cod. Civ. art. 1362
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)