Sez. 1, Sentenza n. 3487 del 22/10/1975 (Rv. 377654 - 01)
TRIBUTI ERARIALI INDIRETTI - IMPOSTA DI SUCCESSIONE - VALUTAZIONE DELLA BASE IMPONIBILE - GIOIELLI E DENARO - MOBILIA - PRESUNZIONI - PROVA CONTRARIA - INVENTARIO DI EREDITA BENEFICIATA - IDONEITA - CONDIZIONI - LIMITI - OMISSIONE DI FORMALITA - INOSSERVANZA DEL TERMINE.*
TRIBUTI ERARIALI INDIRETTI - IMPOSTA DI SUCCESSIONE - VALUTAZIONE DELLA BASE IMPONIBILE - GIOIELLI E DENARO - MOBILIA - PRESUNZIONI - PROVA CONTRARIA - INVENTARIO DI EREDITA BENEFICIATA - IDONEITA - CONDIZIONI - LIMITI - OMISSIONE DI FORMALITA - INOSSERVANZA DEL TERMINE.*
L'inventario di eredita beneficiata, solo se completo, ossia contenente tutte le indicazioni prescritte, e compiuto nel termine previsto dal codice civile o legittimamente prorogato dalla autorita giudiziaria (art 485 primo comma cod civ), e idoneo a far venir meno la presunzione stabilita dall'art 31 della legge tributaria sulle successioni (RD 30 dicembre 1923 n 3270), relativa all'esistenza nell'asse ereditario di gioielli, denaro e mobilio, mentre l'omissione delle formalita prescritte per la completezza del documento, o la redazione del medesimo oltre il termine massimo di sei mesi dall'apertura della successione, anche se non ascrivibili a colpa degli eredi, lo rendono inefficace al fine del superamento dell'indicata presunzione. (Conf 3665/74, mass n 372184; 555/74, mass n 368328).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 485, Regio Decr. 30/12/1923 num. 3270 art. 31 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)