Sez. 1, Sentenza n. 10816 del 16/06/1986 Ud. (dep. 13/10/1986) Rv. 173941 - 01
REATO - REATO CONTINUATO - REATO GIUDICATO ED ALTRO REATO - REATO COMMESSO DOPO IL PASSAGGIO IN GIUDICATO DELLA PRECEDENTE CONDANNA - NESSO DELLA CONTINUAZIONE - RAVVISABILITÀ - RAGIONE.*
REATO - REATO CONTINUATO - REATO GIUDICATO ED ALTRO REATO - REATO COMMESSO DOPO IL PASSAGGIO IN GIUDICATO DELLA PRECEDENTE CONDANNA - NESSO DELLA CONTINUAZIONE - RAVVISABILITÀ - RAGIONE.*
In tema di interruzione del nesso della continuazione, l'intenzione del reo, che opera sul piano fenomenico ed è riconoscibile nelle azioni delittuose commesse, non può essere influenzata da un elemento del tutto formale, quale è quello rappresentato dal passaggio in giudicato di una sentenza ed indipendente dal comportamento del reo, e, soprattutto, dalla caratterizzazione soggettiva delle azioni da lui poste in essere. Inoltre il reo, all'atto di commettere ulteriori reati di esecuzione di uno stesso disegno criminoso, potrebbe addirittura non essere a conoscenza del passaggio in giudicato di una precedente condanna. (contra mass n 152198; (contra mass n 150608; (contra mass n 163617; (contra mass n 161164; (contra mass n 150608; (contra mass n 159075; (V mass n 156412; (V mass n 171179).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 81 CORTE COST., Cod. Proc. Pen. art. 576 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)