Sez. U, Sentenza n. 25520 del 30/11/2006 (Rv. 593377 - 01)
IMPUGNAZIONI CIVILI - CASSAZIONE (RICORSO PER) - MOTIVI DEL RICORSO - VIOLAZIONE DI NORME DI DIRITTO | Contributi per la costituzione di un fondo per il finanziamento dei controlli degli impianti termici - Potere di imposizione - Spettanza al Comune o alla Provincia - Relativa questione di diritto - Decisione secondo equità da parte del giudice di pace - Deducibilità con il ricorso per cassazione - Sussistenza - Fondamento.
IMPUGNAZIONI CIVILI - CASSAZIONE (RICORSO PER) - MOTIVI DEL RICORSO - VIOLAZIONE DI NORME DI DIRITTO
La questione di diritto concernente la spettanza al Comune o alla Provincia del potere di imporre e pretendere dai titolari degli impianti termici individuali il pagamento di una somma a titolo di contributo per la costituzione di un fondo per il finanziamento dei controlli previsti dall'art. 31, comma terzo, della legge 9 gennaio 1991, n. 10 può essere legittimamente dedotta con il ricorso per cassazione avverso la sentenza del giudice di pace pronunciata secondo equità: essa coinvolge infatti la violazione di principi costituzionali, in quanto la ripartizione delle competenze tra Stato, Regioni, Province e Comuni costituisce attuazione dei principi di cui agli artt. 117 e 97 Cost., relativi all'assetto della Repubblica ed all'organizzazione della P.A., e non può quindi essere rimessa alla valutazione equitativa di un giudice.
Riferimenti normativi: Costituzione art. 97 CORTE COST., Costituzione art. 117 CORTE COST., Legge 09/01/1991 num. 10 art. 31, Cod. Proc. Civ. art. 113 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 339 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 360 ter
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)