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Sez. 1, Sentenza n. 4133 del 15/12/2015 Ud. (dep. 01/02/2016) Rv. 267430 - 01

REATO - CIRCOSTANZE - AGGRAVANTI IN GENERE | Omicidio - Aggravante della commissione del reato da parte dell'autore di atti persecutori nei confronti della medesima persona offesa - Improcedibilità del reato di cui all'art. 612 - Bis cod. pen. - Configurabilità dell'aggravante - Sussistenza - Mancanza di una previa condanna - Irrilevanza.
Stato
decisa il 2015-12-15
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/267430-01

REATO - CIRCOSTANZE - AGGRAVANTI IN GENERE

In tema di omicidio, l'aggravante di cui all'art. 576, comma primo, n. 5.1) cod. pen. - e cioè l'aver commesso il fatto da parte di chi sia l'autore del delitto di cui all'art. 612-bis cod. pen. nei confronti della stessa persona offesa - è configurabile nel caso di improcedibilità del reato di atti persecutori per mancanza di querela ed anche in assenza di una precedente condanna dell'imputato per detto reato.

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 572 CORTE COST. PENDENTE, Cod. Pen. art. 612 bis CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)