Sez. 1, Sentenza n. 11157 del 13/12/1996 (Rv. 501313 - 01)
PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE CIVILE - SENTENZA - ULTRA ED EXTRA PETITA | Domanda di accertamento della nullità di un contratto - Sentenza pronunciante l'annullamento - Vizio di "ultrapetitionem" - Configurabilità - Esclusione - Limiti.
PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE CIVILE - SENTENZA - ULTRA ED EXTRA PETITA
La domanda giudiziale con cui la parte intenda far accettare la nullità - ossia la più grave forma di invalidità - di un contratto, al fine di poterne disconoscere gli effetti, si pone, rispetto ad un'ipotetica domanda di annullamento di quel medesimo contratto dipendente da una invalidità meno grave, nei termini di maggiore a minore. Ne consegue che non eccede i limiti della domanda la sentenza che, in luogo della richiesta declaratoria di radicale nullità di un contratto, ne pronunci l'annullamento, ove quest'ultimo risulti fondato sui medesimi fatti.
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 112, Cod. Civ. art. 1418 CORTE COST., Cod. Civ. art. 1427
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)