Sez. 6, Sentenza n. 930 del 02/10/2003 Ud. (dep. 19/01/2004) Rv. 228255 - 01
PROCEDIMENTI SPECIALI (COD. PROC. PEN. 1988) - GIUDIZIO IMMEDIATO - DECRETO CHE DISPONE IL GIUDIZIO - IN GENERE | Richiesta dell'imputato di applicazione della pena ed in via subordinata di giudizio abbreviato - Riserva del P.M. di esprimere il proprio parere in ordine alla prima istanza - Decisione del GIP di procedere con rito abbreviato - Legittimità - Sussistenza.
PROCEDIMENTI SPECIALI (COD. PROC. PEN. 1988) - GIUDIZIO IMMEDIATO - DECRETO CHE DISPONE IL GIUDIZIO - IN GENERE
In tema di giudizio immediato, nel caso in cui all'esito della notifica del decreto di giudizio l'imputato, in base all'art. 456, comma secondo, cod. proc. pen., formuli una duplice richiesta di applicazione della pena e, in via subordinata, di rito abbreviato, il riservato consenso espresso dal P.M. in ordine alla prima richiesta equivale a diniego di consenso, con la conseguenza che deve farsi luogo al giudizio abbreviato.
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 453 CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 453 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 444 CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 444 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 438 CORTE COST. PENDENTE, Legge 22/09/1988 num. 447 art. 438 CORTE COST. PENDENTE, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 456 com. 2 CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 456 com. 2 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 458 CORTE COST. PENDENTE, Legge 22/09/1988 num. 447 art. 458 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)