Sez. 5, Sentenza n. 1405 del 16/11/2016 Cc. (dep. 12/01/2017) Rv. 269015 - 01
MISURE CAUTELARI - PERSONALI - IMPUGNAZIONI - RIESAME - IN GENERE | Atti di indagine compiuti dalla polizia straniera - Gravi indizi di colpevolezza - Utilizzabilità per disporre misure cautelari - Accertamento da parte dell'A.G. italiana della regolarità degli atti compiuti dall'autorità straniera - Condizione - Sussistenza - Esclusione.
MISURE CAUTELARI - PERSONALI - IMPUGNAZIONI - RIESAME - IN GENERE
L'utilizzazione degli atti di indagine compiuti in territorio estero dalla polizia straniera, ai fini della sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza per l'adozione di provvedimenti cautelari, non è condizionata all'accertamento, da parte del giudice italiano, della regolarità degli atti compiuti dall'autorità straniera, vigendo una presunzione di legittimità dell'attività svolta e spettando al giudice straniero la verifica della correttezza della procedura e l'eventuale risoluzione di ogni questione relativa alle irregolarità riscontrate. (In forza di tale principio la Corte ha rigettato il ricorso che lamentava la mancata trasmissione degli originali dei decreti autorizzativi e dei verbali di ascolto delle intercettazioni effettuate dalle autorità olandesi, successivamente trasmesse a quelle italiane a seguito della rogatoria richiesta da quest'ultima).
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 238 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 273 CORTE COST., Nuovo C.P.P. Disp. Att. e Trans. art. 78
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)