Sez. 1, Sentenza n. 25157 del 22/02/2017 Cc. (dep. 05/06/2018) Rv. 273049 - 01
RAPPORTI GIURISDIZIONALI CON AUTORITÀ STRANIERE - SENTENZE PENALI STRANIERE - RICONOSCIMENTO - IN GENERE | Provvedimento di cumulo di pene concorrenti - Inclusione di sentenza emessa da Stato estero - Presupposti - Eseguibilità in Italia della sentenza - Necessità - Sussistenza.
RAPPORTI GIURISDIZIONALI CON AUTORITÀ STRANIERE - SENTENZE PENALI STRANIERE - RICONOSCIMENTO - IN GENERE
Costituisce presupposto per l'inclusione, nel provvedimento di cumulo delle pene concorrenti, di una pena inflitta con una decisione pronunciata all'estero, l'eseguibilità della condanna nello Stato, non dovendo, pertanto, essere inserita la pena eseguita interamente all'estero. (In motivazione, la Corte precisato che l'art. 3 del D.Lgs. n. 73 del 2016, di attuazione della decisione quadro 2008/675/GAI, per le sentenze di condanna pronunciate da autorità giudiziarie degli Stati membri dell'Unione europea, esclude la necessità del previo giudizio di riconoscimento ai sensi dell'art. 730 cod. proc. pen. per far assumere rilevanza, in sede di esecuzione in Italia della pena inflitta da sentenza emessa da giudice dello Stato, alle statuizioni contenute nella sentenza estera ai soli fini indicati dalla stessa norma, coincidenti con quelli di cui art. 12, primo comma, n. 1), cod. pen.).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 12 com. 1, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 738, Decreto Legisl. 12/05/2016 num. 73, Decreto Legisl. 12/05/2016 num. 73 art. 3, Decisione Consiglio CEE 24/07/2008 num. 675
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)