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Sez. 3, Sentenza n. 12803 del 27/09/2000 (Rv. 540543 - 01)

PROVA CIVILE - CONFESSIONE - DICHIARAZIONI AGGIUNTE | Contestazione "ex adverso" di tali dichiarazioni - Prova dei fatti e delle circostanze aggiunte - Onere del confitente - Sussistenza - Mancanza della prova - Libero apprezzamento del giudice.
Stato
decisa il 2000-09-27
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/540543-01

PROVA CIVILE - CONFESSIONE - DICHIARAZIONI AGGIUNTE

Quando alla confessione si accompagna la dichiarazione di altri fatti o circostanze tendenti ad infirmare l'efficacia del fatto confessato ovvero a modificarne o ad estinguerne gli effetti, se la controparte contesta le dichiarazioni, il confidente ha l'onere di provare i fatti e le circostanze aggiunte, restando affidato al giudice, in difetto di tale prova, l'apprezzamento secondo le circostanze dell'efficacia probatoria delle dichiarazioni stesse.

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2734

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)