Sez. U, Sentenza n. 22753 del 28/10/2009 (Rv. 609808 - 01)
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - OCCUPAZIONE TEMPORANEA E D'URGENZA - INDENNITÀ | Aree non edificabili - Suoli agricoli - Criterio del valore agricolo medio - Questione di legittimità costituzionale - Manifesta infondatezza - Fondamento.
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - OCCUPAZIONE TEMPORANEA E D'URGENZA - INDENNITÀ
In tema di espropriazione per pubblica utilità, anche a seguito della sentenza n. 348 del 2007 della Corte costituzionale, è manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale, sollevata in riferimento agli artt. 3, 42 e 117, comma 1, Cost., degli artt. 15 e 16 della legge 22 ottobre 1971, n. 865 (richiamati dall'art. 5-bis, comma 4, del d.l. 11 luglio 1992, n. 333, convertito con modificazioni nella legge 8 agosto 1992, n. 359), nella parte in cui, relativamente alle aree non edificabili, commisurano l'indennità di espropriazione al valore agricolo medio; la predetta decisione ha infatti inciso sul solo regime indennitario dei suoli edificatori, la cui differenziazione da quello relativo ai suoli non edificabili non appare irrazionale ed arbitraria, in quanto le predette norme, lungi da prevedere un indennizzo irrisorio e in alcun modo ancorato ai valori di mercato, non solo dettano una puntuale disciplina diretta all'annuale adeguamento dei valori agricoli medi, ma consentono l'impugnazione di tali valori nelle competenti sedi, ove erroneamente attribuiti.
Riferimenti normativi: Legge 22/10/1971 num. 865 art. 16 CORTE COST., Legge 08/08/1992 num. 359 CORTE COST., Decreto Legge 11/07/1992 num. 333 art. 5 bis com. 4 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)