Sez. L, Sentenza n. 19955 del 16/09/2009 (Rv. 609735 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CATEGORIE E QUALIFICHE DEI PRESTATORI DI LAVORO - IN GENERE | Relativo inquadramento - Poteri del giudice - Limiti - Categorie pattizie - Rilevanza - Requisiti di appartenenza ivi stabiliti - Sindacabilità - Esclusione - Limiti.
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CATEGORIE E QUALIFICHE DEI PRESTATORI DI LAVORO - IN GENERE
Il potere giudiziale di individuazione delle mansioni che danno diritto all'inquadramento del lavoratore in una determinata categoria e qualifica è esercitabile sempreché i requisiti di appartenenza a ciascuna di esse non siano determinati dalla normativa collettiva o pattizia, dovendosi ritenere che, in tal caso, dei suddetti requisiti non sia sindacabile neppure la congruità, a meno che gli stessi non siano tali da sconvolgere la natura sostanziale delle categorie considerate.
Riferimenti normativi: Contr. Coll. 07/08/1991 art. 9, Contr. Coll. 07/08/1991 art. 10, Contr. Coll. 07/08/1991 art. 11, Contr. Coll. 07/08/1991 art. 12
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)