Sez. 6, Sentenza n. 2675 del 29/01/1998 Ud. (dep. 02/03/1998) Rv. 210358 - 01
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PRIVATI - VIOLENZA O MINACCIA AD UN CORPO POLITICO, AMMINISTRATIVO O GIUDIZIARIO | Violenza a pubblico ufficiale - Oltraggio a pubblico ufficiale - Elementi differenziali - Fattispecie: azione di disturbo in consiglio comunale.
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PRIVATI - VIOLENZA O MINACCIA AD UN CORPO POLITICO, AMMINISTRATIVO O GIUDIZIARIO
L'assunzione di un atteggiamento di prevaricazione nei confronti del sindaco mentre svolge le funzioni di presidenza del consiglio, realizzato attraverso l'aggressione fisica, anche se questa non si manifesti con il contatto fisico e le percosse, integra il reato di violenza a pubblico ufficiale e non quello di oltraggio a corpo politico o amministrativo e di oltraggio a pubblico ufficiale. (Nell'affermare il principio di cui in massima la corte ha ritenuto integrato il reato di violenza e non quello di oltraggio nella condotta dell'imputato che aveva staccato il microfono del sindaco, aizzato altri consiglieri a ripetere ritmicamente epiteti offensivi, scampanellato reiteratamente affermando in modo stentoreo che il sindaco non avrebbe tenuto consiglio, anche se, una volta terminata l'azione di disturbo, il consiglio era ripreso regolarmente).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 338, Cod. Pen. art. 336 CORTE COST., Cod. Pen. art. 341 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)