Sez. L, Sentenza n. 3483 del 19/05/1983 (Rv. 428365 - 01)
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - INPS - PENSIONI INVALIDITÀ, VECCHIAIA E SUPERSTITI - DI INVALIDITÀ (IN PARTICOLARE) - INVALIDITÀ - CAPACITÀ DI GUADAGNO - RIDUZIONE - ACCERTAMENTO - RIFERIMENTO ALLE OCCUPAZIONI CONFACENTI ALLE ATTITUDINI DELL'ASSICURATO - CRITERI.*
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - INPS - PENSIONI INVALIDITÀ, VECCHIAIA E SUPERSTITI - DI INVALIDITÀ (IN PARTICOLARE) - INVALIDITÀ - CAPACITÀ DI GUADAGNO - RIDUZIONE - ACCERTAMENTO - RIFERIMENTO ALLE OCCUPAZIONI CONFACENTI ALLE ATTITUDINI DELL'ASSICURATO - CRITERI.*
In tema di pensione di Invalidità, le occupazioni confacenti alle attitudini dell'assicurato, con riguardo alle quali va riscontrata la riduzione della capacità di guadagno, non sono soltanto quelle svolte in precedenza, ma anche quelle analoghe in relazione alle quali è sorto il rapporto assicurativo, nonché tutte quelle che, pur se differenti, rientrino nelle capacità attitudinali del lavoratore e gli consentano di impiegare le sue residue energie, senza usura, in un lavoro produttivo che gli assicuri un guadagno non inferiore alla metà - secondo il limite fissato dall'art. 10 del R.d.l. n. 636 del 1939, come modificato dalla sentenza della Corte costituzionale n. 160 del 1971 - o ad un terzo (sulla base del nuovo limite stabilito dall'art. 24 della legge n. 160 del 1975) di quello che egli poteva precedentemente ottenere. (V 1079/83, mass n 425869; (Conf 527/80, mass n 403921).*
Riferimenti normativi: Regio Decr. Legge 14/04/1939 num. 636 art. 10 CORTE COST., Legge 03/06/1975 num. 160 art. 24 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)