Sez. L, Sentenza n. 4520 del 01/03/2006 (Rv. 589371 - 01)
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI SUL LAVORO E LE MALATTIE PROFESSIONALI - MALATTIE PROFESSIONALI - RAPPORTO CON LE LAVORAZIONI | Malattie non tabellate - Prova dell'eziologia professionale - Semplice possibilità del nesso eziologico - Rilevanza - Esclusione - Seria probabilità - Necessità - Chiusura del reparto al quale il lavoratore era addetto, per nocività delle lavorazioni - Rilevanza - Condizioni - Fattispecie relativa a mesotelioma pleurico contratto in reparto adibito alla produzione di lana di vetro eliminato per nocività.
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI SUL LAVORO E LE MALATTIE PROFESSIONALI - MALATTIE PROFESSIONALI - RAPPORTO CON LE LAVORAZIONI
In ipotesi di malattia professionale non tabellata, la prova della causa di lavoro che grava sul lavoratore deve essere valutata in termini di ragionevole certezza, ovvero, esclusa la rilevanza della mera possibilità di eziopatenogenesi professionale, questa può essere ravvisata in presenza di una sera probabilità, esclusa la mera possibilità, tenendo conto anche, come nella specie, della chiusura del reparto al quale il lavoratore era addetto, per nocività delle lavorazioni, mediante il ricorso ad appropriati criteri medico-legali, normalmente acquisibili mediante consulenza tecnica (Nella specie la S.C. ha ritenuto la decisione di merito carente nella motivazione proprio per la mancanza di un'adeguata istruttoria per aver ritenuto l'eliminazione del reparto adibito alla produzione di lana di vetro, cui era addetto il lavoratore che aveva contratto il mesotelioma pleurico, preclusiva di ulteriori indagini. La Corte ha cassato con rinvio invitando il giudice del rinvio ad accertare se la patologia che aveva condotto alla morte del lavoratore fosse casualmente riferibile alle lavorazioni di fibre di lana di roccia, nelle condizioni in cui tali lavorazioni venivano effettuate nel reparto cui era addetto).
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2697 CORTE COST., DPR 30/06/1965 num. 1124 art. 3 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)