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Sez. L, Sentenza n. 2518 del 23/04/1982 (Rv. 420385 - 01)

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CATEGORIE E QUALIFICHE DEI PRESTATORI DI LAVORO - MANSIONI - DIVERSE DA QUELLE DELLA ASSUNZIONE - REVOCHE REITERATE DELL'ASSEGNAZIONE A MANSIONI SUPERIORI - INTENTO FRAUDOLENTO DEL DATORE DI LAVORO - CONFIGURABILITÀ - CONSEGUENZE - DIRITTO DEL LAVORATORE ALLA ASSEGNAZIONE DEFINITIVA - SUSSISTENZA - CUMULO DELLE DIVERSE E DISTINTE ASSEGNAZIONI - AMMISSIBILITÀ.*
Stato
decisa il 1982-04-23
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/420385-01

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CATEGORIE E QUALIFICHE DEI PRESTATORI DI LAVORO - MANSIONI - DIVERSE DA QUELLE DELLA ASSUNZIONE - REVOCHE REITERATE DELL'ASSEGNAZIONE A MANSIONI SUPERIORI - INTENTO FRAUDOLENTO DEL DATORE DI LAVORO - CONFIGURABILITÀ - CONSEGUENZE - DIRITTO DEL LAVORATORE ALLA ASSEGNAZIONE DEFINITIVA - SUSSISTENZA - CUMULO DELLE DIVERSE E DISTINTE ASSEGNAZIONI - AMMISSIBILITÀ.*

Il giudice del merito, il quale accerti che il datore di lavoro, attraverso reiterate revoche delle assegnazioni provvisorie del lavoratore al medesimo posto con mansioni superiori poco prima della scadenza del termine minimo per l'attribuzione definitiva della qualifica superiore, mira fraudolentemente ad impedire tale effetto, correttamente afferma il diritto del lavoratore all'assegnazione definitiva alle mansioni superiori al momento del superamento dei tre mesi dalla prima assegnazione provvisoria, anche se tale superamento avviene con il cumulo di diverse e distinte assegnazioni, in quanto la revoca dell'assegnazione provvisoria resta assorbita nell'unico complesso disegno fraudolento del datore di lavoro, inteso a disconoscere i diritti derivanti al dipendente dall'art. 2103 cod. civ.. (Conf 6340/80, mass n 410082).*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2103 CORTE COST., Legge 20/05/1970 num. 300 art. 13

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)