Sez. 6, Sentenza n. 5913 del 25/01/1982 Ud. (dep. 12/06/1982) Rv. 154250 - 01
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - CORRUZIONE - ISTIGAZIONE ALLA CORRUZIONE - OFFERTA DI DANARO DIRETTA AD OTTENERE UNA AGEVOLAZIONE RIENTRANTE NELLA FACOLTÀ DISCREZIONALE DEL PUBBLICO UFFICIALE - SUSSISTENZA DEL REATO.*
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - CORRUZIONE - ISTIGAZIONE ALLA CORRUZIONE - OFFERTA DI DANARO DIRETTA AD OTTENERE UNA AGEVOLAZIONE RIENTRANTE NELLA FACOLTÀ DISCREZIONALE DEL PUBBLICO UFFICIALE - SUSSISTENZA DEL REATO.*
Anche se l'offerta di danaro miri ad indurre il pubblico ufficiale a concedere una qualsiasi agevolazione rientrante nelle sue facoltà discrezionali, si versa in tema di istigazione alla corruzione per atto contrario ai doveri di ufficio, posto che qualsiasi atto del funzionario nell'Esercizio della sua discrezionalità deve essere libero e spontaneo, dovuto all'equilibrio della sua cosciente Determinazione e non sollecitato con il mezzo illegittimo della corruzione. (Conf mass n 105154; (Conf mass n 144158).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 322 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)