Sez. 5, Sentenza n. 1462 del 04/12/2001 Ud. (dep. 05/01/2002) Rv. 220815 - 01
REATI CONTRO LA MORALITÀ PUBBLICA E IL BUON COSTUME - CONTRAVVENZIONI - UBRIACHEZZA | Ipotesi aggravata - Applicabilità della depenalizzazione di cui all'art. 54 del decreto legislativo 30 dicembre 1999 n. 507 - Esclusione - Fondamento.
REATI CONTRO LA MORALITÀ PUBBLICA E IL BUON COSTUME - CONTRAVVENZIONI - UBRIACHEZZA
In tema di ubriachezza, l'ipotesi di cui al secondo comma dell'art. 688 cod.pen.(che contempla la condotta di colui che, avendo già riportato condanna per delitto non colposo contro la vita o l'incolumità individuale, sia colto in stato di manifesta ebbrezza in luogo pubblico o aperto al pubblico) costituisce autonoma fattispecie incriminatrice e non circostanza aggravante. Ne consegue che l'intervenuta depenalizzazione, disposta dall'art. 54 del decreto legislativo 30 dicembre 1999 n. 507, attiene unicamente alla ipotesi di cui al primo comma del predetto art. 688 (c.d. ubriachezza "semplice"), continuando, viceversa, a rivestire rilevanza penale la condotta descritta nei commi seguenti.
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 688 CORTE COST., Decreto Legisl. 30/12/1999 num. 507 art. 54
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)