Sez. 3, Sentenza n. 569 del 23/01/1988 (Rv. 457064 - 01)
PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE CIVILE - SENTENZA - ULTRA ED EXTRAPETITA - ECCEZIONI IN SENSO PROPRIO - CONFIGURABILITÀ DEL VIZIO - MOTIVAZIONE FONDATA SU ARGOMENTI DIVERSI DA QUELLI PROSPETTATI DALLE PARTI - EXTRAPETIZIONE - INSUSSISTENZA.*
PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE CIVILE - SENTENZA - ULTRA ED EXTRAPETITA - ECCEZIONI IN SENSO PROPRIO - CONFIGURABILITÀ DEL VIZIO - MOTIVAZIONE FONDATA SU ARGOMENTI DIVERSI DA QUELLI PROSPETTATI DALLE PARTI - EXTRAPETIZIONE - INSUSSISTENZA.*
Il vizio di ultrapetizione è configurabile con riguardo alle eccezioni in senso proprio (che implicano la volontà di avvalersi di un contro-diritto idoneo ad inficiare la esistenza o la validità della posizione giuridica della controparte) ma non rispetto alle ragioni - ravvisabili dal giudice nel corretto uso dei suoi poteri cognitivi e decisori - che attengono alla sussistenza, nella fattispecie concreta portata al suo esame, di tutti gli elementi costitutivi necessariamente concorrenti ad integrare la situazione di diritto invocata dalla parte nell'ambito di una determinata previsione normativa. (V 1440/80, mass n 404990; (V 5390/80, mass n 409273).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 112, Cod. Proc. Civ. art. 360 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)