Sez. L, Sentenza n. 5390 del 08/10/1980 (Rv. 409273 - 01)
PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE CIVILE - SENTENZA - ULTRA ED EXTRAPETITA - MOTIVAZIONE FONDATA SU ARGOMENTI DIVERSI DA QUELLI PROSPETTATI DALLE PARTI - EXTRAPETIZIONE - INSUSSISTENZA.*
PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE CIVILE - SENTENZA - ULTRA ED EXTRAPETITA - MOTIVAZIONE FONDATA SU ARGOMENTI DIVERSI DA QUELLI PROSPETTATI DALLE PARTI - EXTRAPETIZIONE - INSUSSISTENZA.*
Non incorre nel vizio di extrapetizione il giudice di appello che mantenendo fermi i fatti dedotti dalle parti nelle rispettive domande ed eccezioni, adduce a sostegno della propria decisione argomenti giuridici non prospettati dalle parti stesse o diversi da quelli prospettati, sempre che non venga alterata la sostanziale corrispondenza tra il chiesto ed il pronunciato. Infatti, solo le eccezioni in senso proprio, ossia corrispondenti ad un controdiritto del convenuto, devono essere dedotte dalla parte, essendone esclusa la rilevabilita d'ufficio, mentre tutte le altre ragioni che possono condurre al rigetto della domanda per difetto delle condizioni di fondatezza, possono essere rilevate anche d'ufficio. (V 1440/80, mass n 404990; (V 714/80, mass n 404153; (V 651/80, mass n 404062; (V 606/80, mass n 403995).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 112
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)