Sez. L, Sentenza n. 14675 del 21/11/2001 (Rv. 550449 - 01)
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - PRESCRIZIONE - DELLE PRESTAZIONI | Abbandono della lavorazione morbigena - Presunzione di manifestazione della malattia professionale al momento del verificarsi della definitiva astensione dal lavoro per causa di malattia - Configurabilità anche dopo gli interventi della Corte cost. in materia - Conseguenze in merito all'onere della prova ai fini dell'interruzione della prescrizione del diritto alla rendita.
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - PRESCRIZIONE - DELLE PRESTAZIONI
Anche nel quadro normativo delineatosi dopo le sentenze della Corte Cost. n. 116 del 1969, n. 206 del 1988 e n. 544 del 1990 deve ritenersi che nell'ipotesi in cui si sia verificata l'astensione dal lavoro a causa della malattia venga a crearsi in danno del lavoratore una presunzione di manifestazione della malattia professionale nel momento in cui si è verificata la definitiva astensione dal lavoro a causa della patologia lamentata. Ne consegue che, in tale ipotesi, incombe sul lavoratore l'onere di dimostrare, al fine di postergare in senso a lui più favorevole il decorso del termine iniziale di prescrizione, che la manifestazione della malattia professionale, quanto meno nel grado minimo dell'indennizzabilità legale e nella consapevolezza da parte dell'assicurato di tale indennizzabilità, si sia verificato in epoca successiva all'abbandono della lavorazione morbigena per causa di malattia e in periodo tale da consentire in termine utile l'interruzione della prescrizione nelle forme previste dall'art. 112, comma quarto, del T.U. n. 1124 del 1965.
Riferimenti normativi: DPR 30/06/1965 num. 1124 art. 112 CORTE COST., DPR 30/06/1965 num. 1124 art. 135 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)