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Sez. L, Sentenza n. 7157 del 21/07/1998 (Rv. 517382 - 01)

IMPUGNAZIONI CIVILI - CASSAZIONE (RICORSO PER) - MANDATO ALLE LITI (PROCURA) - IN GENERE | Ricorso proposto dal Commissario "ad acta" di un ente - Potere di impugnazione - Verifica - Interpretazione dell'atto amministrativo di conferimento - Criteri ermeneutici - Considerazione complessiva dell'atto - Necessità - Potere di predisporre e firmare gli atti a tutela dell'ente previsto nella parte dispositiva del provvedimento - Restrizione di tale potere alla luce della motivazione - Ricorso per cassazione contro sentenza in materia estranea a quelle concretamente attribuite - Inammissibilità.
Stato
decisa il 1998-07-21
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/517382-01

IMPUGNAZIONI CIVILI - CASSAZIONE (RICORSO PER) - MANDATO ALLE LITI (PROCURA) - IN GENERE

Anche nell'interpretazione degli atti amministrativi, la quale soggiace ai criteri ermeneutici indicati negli articoli 1362 e sgg. in quanto applicabili, deve aversi riguardo al contenuto sostanziale dell'atto, collegando la parte dispositiva con la motivazione dello stesso, onde individuare esattamente il potere che l'amministrazione ha inteso esercitare. Ne consegue che al fine di stabilire se al Commissario ad acta di un ente sia stato attribuito il potere di proporre ricorso per cassazione non è sufficiente tener conto di una determinazione di poteri sorretta, nel dispositivo, da una formula ampia (quale nella specie " la predisposizione e firma degli atti a tutela dell'ente")quando, pur in presenza di una ampia e analitica indicazione delle competenze di ordine sostanziale, risulti inequivocabilmente che il potere di impugnare sia riferito solo ad una parte delle materie cui le attribuzioni sostanziali si riferiscono.

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 75 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 77, Cod. Proc. Civ. art. 365

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)