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Sez. 1, Sentenza n. 4253 del 24/02/2006 (Rv. 587031 - 01)

ELEZIONI - IMPUGNAZIONI E RICORSI - PROCEDIMENTO | Consigliere comunale - Sospensione di diritto dalla carica per condanna non definitiva - Scadenza - Giudizio di accertamento - Condanna definitiva - Decadenza dalla carica - Cessazione della materia del contendere - Pretese indennitarie e pensionistiche - Irrilevanza.
Stato
decisa il 2006-02-24
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/587031-01

ELEZIONI - IMPUGNAZIONI E RICORSI - PROCEDIMENTO

Nel giudizio elettorale avente ad oggetto l'accertamento della cessazione degli effetti della sospensione di diritto dalla carica di consigliere comunale, per il decorso del termine di diciotto mesi previsto dall'art. 15, comma 4-bis, della legge 19 marzo 1990, n. 55, il sopraggiungere della condanna definitiva per il reato che ha dato luogo alla sospensione comporta la cessazione della materia del contendere, senza che assuma alcun rilievo l'interesse del ricorrente ad ottenere l'accertamento del proprio diritto ad essere considerato componente dell'assemblea elettiva per il periodo compreso tra la scadenza del predetto termine e la condanna definitiva; quest'ultima, infatti, determinando la decadenza dalla carica, fa venir meno la possibilità stessa di una declaratoria di cessazione della sospensione, che costituisce l'unico oggetto del giudizio elettorale, al quale sono estranee le pretese relative al conseguimento delle indennità non percepite nel predetto periodo e del trattamento pensionistico eventualmente maturato dal ricorrente, che devono essere fatte valere in altro giudizio.

Riferimenti normativi: Legge 16/05/1960 num. 570 art. 82 CORTE COST., Legge 19/03/1990 num. 55 art. 15 CORTE COST., Legge 18/01/1992 num. 16 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 100 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)