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Sez. 4, Sentenza n. 5841 del 14/05/1996 Ud. (dep. 07/06/1996) Rv. 205299 - 01

Stupefacenti - Medico | Prescrizioni di sostanze stupefacenti a consumatori di droga, giustificate da pretese esigenze terapeutiche collegate ad affermati stati di tossicodipendenza - Legittimità del rilascio - Condizioni - Rilascio generalizzato di sostanze stupefacenti senza criteri, verifiche, visite mediche, controlli - Abusività della prescrizione - Reato previsto dall'art. 77 legge 22 dicembre 1975, n. 685 ovvero dall'art. 83 d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 - Ravvisabilità.
Stato
decisa il 1996-05-14
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/205299-01

Stupefacenti - Medico

Nell'ipotesi di prescrizioni di stupefacenti a consumatori di droga in quanto tali, giustificate da pretese esigenze terapeutiche collegate ad affermati stati di tossicodipendenza e alla loro evoluzione, deve risultare con certezza la condizione di tossicodipendenza del destinatario della prescrizione, la consistenza della condizione medesima in relazione alla qualità e quantità della sostanza che si prescrive, la necessità ed indispensabilità di questa per la tutela dello stato di salute del soggetto interessato. Qualora ciò non emerga e si constati un rilascio generalizzato di prescrizioni di sostanze stupefacenti senza criteri, verifiche, visite mediche, controlli, proporzioni, le prescrizioni sono da considerare abusive. In tal caso, va ravvisato il reato di cui all'art. 77 legge 22 dicembre 1975, n. 685 ovvero quello, ex art. 83 d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 sia sul piano oggettivo che su quello soggettivo, per la qualità dell'autore del fatto che, in base alla sua competenza e alle sue conoscenze tecniche, non può non rendersi conto dell'abusività di ciò che prescrive.

Riferimenti normativi: Legge 22/12/1975 num. 685 art. 77, DPR 09/10/1990 num. 309 art. 83

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)