Sez. U, Sentenza n. 2443 del 06/04/1983 (Rv. 427308 - 01)
IGIENE E SANITÀ PUBBLICA - SANITÀ DELL'AMBIENTE - IGIENE DEL SUOLO E DELL'ABITATO - LAVORAZIONI INSALUBRI - ATTIVAZIONE DI UNA FABBRICA O MANIFATTURA DI LAVORAZIONI INSALUBRI - OMESSO DIVIETO NEI QUINDICI GIORNI SUCCESSIVI ALL'AVVISO, DA PARTE DEL SINDACO - POSIZIONE DI DIRITTO SOGGETTIVO DEL PRIVATO - CONFIGURABILITÀ - SOSPENSIONE DELL'ATTIVITÀ E SUCCESSIVO ANNULLAMENTO PER ILLEGITTIMITÀ DELLA SOSPENSIONE MEDESIMA - RISPETTIVE POSIZIONI SOGGETTIVE DEL PRIVATO - CONSEGUENZE - AZIONE DI RISARCIMENTO DEL DANNO - PROPONIBILITÀ - CONDIZIONI.*
IGIENE E SANITÀ PUBBLICA - SANITÀ DELL'AMBIENTE - IGIENE DEL SUOLO E DELL'ABITATO - LAVORAZIONI INSALUBRI - ATTIVAZIONE DI UNA FABBRICA O MANIFATTURA DI LAVORAZIONI INSALUBRI - OMESSO DIVIETO NEI QUINDICI GIORNI SUCCESSIVI ALL'AVVISO, DA PARTE DEL SINDACO - POSIZIONE DI DIRITTO SOGGETTIVO DEL PRIVATO - CONFIGURABILITÀ - SOSPENSIONE DELL'ATTIVITÀ E SUCCESSIVO ANNULLAMENTO PER ILLEGITTIMITÀ DELLA SOSPENSIONE MEDESIMA - RISPETTIVE POSIZIONI SOGGETTIVE DEL PRIVATO - CONSEGUENZE - AZIONE DI RISARCIMENTO DEL DANNO - PROPONIBILITÀ - CONDIZIONI.*
L'imprenditore privato, che, intendendo attivare una fabbrica o manifattura di lavorazioni insalubri, secondo la previsione degli artt. 216 e 217 del R.d. 27 luglio 1934 n. 1265 (testo unico delle leggi sanitarie), ne abbia dato preventivo avviso al sindaco, non ricevendo alcun divieto nei quindici giorni successivi, è titolare di una posizione di diritto soggettivo, in ordine all'attuazione di detta iniziativa economica, la quale può restare degradata a mero interesse legittimo qualora il sindaco, in relazione al riscontro, nel concreto Esercizio di quell'attività, di situazioni di pericolo o danno per la salute pubblica, imponga prescrizioni od ordini la sospensione dell'attività medesima. Pertanto, ove tale sospensione sia stata disposta e di poi annullata per illegittimità nella competente Sede, la posizione del privato riacquista natura e consistenza di diritto soggettivo ed il predetto intervento della amministrazione assume i caratteri del fatto illecito lesivo di quel diritto, con la conseguenza che al privato stesso deve riconoscersi la facoltà di adire il giudice ordinario con Azione di risarcimento del danno. (V 5027/82, mass n 422953; (V 5145/79, mass n 401769).*
Riferimenti normativi: Costituzione art. 41, Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST., Legge 20/03/1865 num. 2248 all. E art. 2 CORTE COST., Legge 20/03/1865 num. 2248 all. E art. 4 CORTE COST., Legge 20/03/1865 num. 2248 all. E art. 5 CORTE COST., Regio Decr. 27/07/1934 num. 1265 art. 216, Regio Decr. 27/07/1934 num. 1265 art. 217
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)