Sez. L, Sentenza n. 12960 del 22/12/1997 (Rv. 511132 - 01)
IMPUGNAZIONI CIVILI - CASSAZIONE (RICORSO PER) - MOTIVI DEL RICORSO - VIZI DI MOTIVAZIONE | Ambito - Lacune o illogicità - Requisiti - Indicazione dei medesimi nel ricorso - Necessità - Deduzione di migliore ricostruzione o valutazione dei fatti - Inammissibilità.
IMPUGNAZIONI CIVILI - CASSAZIONE (RICORSO PER) - MOTIVI DEL RICORSO - VIZI DI MOTIVAZIONE
Il ricorso per cassazione con cui si facciano valere vizi di motivazione della sentenza a norma dell'art. 360 n. 5 cod. proc. civ. richiede la precisa indicazione di carenze o lacune nelle argomentazioni ovvero la specificazione di illogicità consistenti nell'attribuire agli elementi emersi in giudizio un significato fuori dal senso comune, o in mancanza di coerenza tra le varie ragioni esposte e quindi nell'assoluta incompatibilità razionale degli argomenti e nell'insanabile contrasto degli stessi. Non può invece farsi valere la non rispondenza della ricostruzione dei fatti al convincimento della parte, e, in particolare, non può proporsi un migliore e più appagante coordinamento dei molteplici dati acquisiti, dato che tali aspetti del giudizio sono interni all'ambito della discrezionalità di valutazione delle prove e dell'apprezzamento dei fatti (art. 116 cod. proc. civ.), e attengono al libero convincimento del giudice e non ai possibili vizi di tale convincimento rilevanti ai sensi dell'art. 360 cod. proc. civ..
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 360 com. 1 n. 5, Cod. Proc. Civ. art. 116 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)