Sez. 1, Sentenza n. 4490 del 05/05/1998 (Rv. 515073 - 01)
COMUNITÀ EUROPEA - COMUNITÀ ECONOMICA EUROPEA - IN GENERE | Agricoltura - Aiuti comunitari a coltivatori che abbiano destinato a riposo terreni seminativi - Accertamento della effettività del ritiro da parte degli organi di controllo - Successivo accertamento della destinazione a semina di parte del terreno ritirato - Conseguenze - Sanzioni di cui alla legge 898/86 - Applicabilità - Esclusione - Disciplina di cui all'art. 6 del D.M. 281/92 - Applicabilità - Condizioni.
COMUNITÀ EUROPEA - COMUNITÀ ECONOMICA EUROPEA - IN GENERE
In tema di contributi comunitari previsti dal regolamento CEE 1272/88 in caso di ritiro dalla produzione di terreni seminativi da parte dei coltivatori nazionali, nessun comportamento fraudolento dal quale sia scaturita l'indebita percezione del contributo è ravvisabile nel comportamento del soggetto che, avendo conseguito la sovvenzione comunitaria sulla base di una situazione di fatto del tutto corrispondente alle previsioni normative, senza esporre in alcun modo dati o notizie falsi (come accertato all'esito del controllo eseguito dai competenti organi amministrativi), impegni poi, in epoca successiva, parte del ritirato terreno nella produzione, tale condotta risultando ontologicamente diversa da quella contemplata e sanzionata dall'art. 3, comma primo, della legge 898/86 (percezione di contributi mediante dati o notizie false). La condotta in parola, se collocabile, "quoad tempus", in epoca successiva all'aprile 1992, è passibile di sanzione esclusivamente secondo la previsione dell'art. 6 del D.M. 281/92, che prevede espressamente (senza alcun riferimento alla disciplina di cui alla legge statale sopra richiamata) la decadenza totale o parziale dall'aiuto comunitario nel corso dell'impegno.
Riferimenti normativi: Legge 23/12/1986 num. 898 art. 2 CORTE COST., Legge 23/12/1986 num. 898 art. 3 CORTE COST., Decr. Minist. Agricoltura e Foreste 19/02/1991 num. 63 art. 12, Decr. Minist. Agricoltura e Foreste 09/04/1992 num. 281 art. 6, Decr. Minist. Agricoltura e Foreste 09/04/1992 num. 281 art. 8
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)