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Sez. 3 - , Sentenza n. 28658 del 30/11/2017 (Rv. 646713 - 01)

SPESE GIUDIZIALI CIVILI - DI CASSAZIONE - IN GENERE | Condanna ex art.385, comma 4, c.p.c. - Presupposti - Domanda di parte e prova del danno - Esclusione - Elemento subiettivo della mala fede o colpa grave - Necessità - Colpa grave - Nozione - Condotte processuali sintomatiche della sua sussistenza - Reiterazione acritica di tesi giuridiche già compiutamente ed analiticamente confutate dal giudice del merito - Configurabilità - Fattispecie.
Stato
decisa il 2017-11-30
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/646713-01

SPESE GIUDIZIALI CIVILI - DI CASSAZIONE - IN GENERE

In tema di ricorso per cassazione, la condanna ex art. 385, comma 4 c.p.c., attualmente non più in vigore ma pplicabile "ratione temporis", a differenza di quella comminabile ai sensi dell’art. 96, comma 1, c.p.c., non presuppone la domanda di parte né la prova del danno, ma esige pur sempre, sul piano soggettivo, almeno la colpa grave della parte soccombente, la quale sussiste nell’ipotesi di violazione del grado minimo di diligenza che consente di avvertire facilmente l’infondatezza o l’inammissibilità della propria domanda, situazione che deve ritenersi senz’altro sussistente quando vengano reiterate tesi giuridiche già reputate infondate dal giudice di merito, riproponendo i medesimi argomenti da quel giudice compiutamente ed analiticamente confutati, senza tenere nella minima considerazione le ragioni per le quali erano state ritenute inaccoglibili e senza sottoporre ad alcuna critica tali ragioni. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto fonte di responsabilità del ricorrente, ex art. 385, comma 4, c.p.c., l’essersi limitato a ribadire nel ricorso le medesime argomentazioni poste a fondamento dell’appello, senza prendere posizione su alcuna delle diverse “rationes decidendi” in forza delle quali la Corte territoriale aveva dichiarato l’inammissibilità del gravame).

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 96 com. 1 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 385 com. 4 CORTE COST., Decreto Legisl. 02/02/2006 num. 40 art. 13, Decreto Legisl. 02/02/2006 num. 40 art. 27 CORTE COST., Decreto Legisl. 18/06/2009 num. 69 art. 46 com. 20 CORTE COST., Decreto Legisl. 18/06/2009 num. 69 art. 58

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)