Sez. 2, Sentenza n. 3043 del 04/05/1983 (Rv. 427952 - 01)
SUCCESSIONI MORTIS CAUSA - DISPOSIZIONI GENERALI - ACCETTAZIONE DELL'EREDITÀ - CON BENEFICIO D'INVENTARIO - CHIAMATO POSSESSORE DI BENI EREDITARI - IN GENERE - ACCETTAZIONE PRESUNTA - CONDIZIONI - COMPOSSESSO DEL PATRIMONIO EREDITARIO INDIVISO - INCLUSIONE - PRESUPPOSTI.*
SUCCESSIONI MORTIS CAUSA - DISPOSIZIONI GENERALI - ACCETTAZIONE DELL'EREDITÀ - CON BENEFICIO D'INVENTARIO - CHIAMATO POSSESSORE DI BENI EREDITARI - IN GENERE - ACCETTAZIONE PRESUNTA - CONDIZIONI - COMPOSSESSO DEL PATRIMONIO EREDITARIO INDIVISO - INCLUSIONE - PRESUPPOSTI.*
La ricorrenza di un'accettazione presunta dell'eredità, secondo la previsione dell'art. 485 cod. civ., da parte del chiamato che si trovi a qualsiasi titolo nel possesso di beni ereditari, e non compia l'inventario o non emetta la dichiarazione di accettare o rinunciare nel termine all'uopo stabilito, va riscontrata anche nel caso di compossesso del patrimonio ereditario indiviso, pure se non esercitato materialmente su tutti i singoli beni che lo compongono (dovendosi ritenere che ciascun erede possegga anche in rappresentanza degli altri), e può essere evinta anche indirettamente dal comportamento e dalle ammissioni degli altri coeredi avente un interesse ad essa contrario. (V 3958/74, mass n 372533; (V 1590/67).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 485
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)