Sez. 3, Sentenza n. 1864 del 03/03/1997 (Rv. 502740 - 01)
CONTRATTI AGRARI - DIRITTO DI PRELAZIONE E DI RISCATTO - PRELAZIONE | Rapporto fra il giudizio di riscatto e la controversia avente ad oggetto la cessazione del rapporto di affitto - Pregiudizialità - Accertamento - Criteri - Fattori rilevanti - Perfezionamento dell'adesione dell'affittuario anteriori alla cessazione del contratto di affitto - Inclusione.
CONTRATTI AGRARI - DIRITTO DI PRELAZIONE E DI RISCATTO - PRELAZIONE
In caso di azione di riscatto agrario ex art. 8 legge 26 maggio 1965 n. 590, qualora l'atto di trasferimento sia stato posto in essere dal proprietario del fondo nonostante l'adesione dell'affittuario al preliminare trasmessogli, con dichiarazione dello stesso di volere esercitare il diritto di prelazione, al fine di verificare se il giudizio di riscatto si ponga o meno in rapporto di pregiudizialità rispetto alla controversia avente ad oggetto la cessazione del rapporto di affitto, è rilevante la circostanza che il contratto di vendita fra l'originario proprietario e l'affittuario, mediante l'accettazione da parte di quest'ultimo del preliminare trasmessogli, sia avvenuta in data anteriore o posteriore alla cessazione del contratto di affitto.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1326, Cod. Proc. Civ. art. 295 CORTE COST. PENDENTE, Legge 26/05/1965 num. 590 art. 8 CORTE COST., Legge 14/08/1971 num. 817 art. 7 CORTE COST., Legge 14/08/1971 num. 817 art. 8
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)