Sez. 2, Sentenza n. 1209 del 23/06/1986 Ud. (dep. 31/01/1987) Rv. 174970 - 01
SENTENZA PENALE - RELAZIONE TRA LA SENTENZA E LA ACCUSA CONTESTATA - FATTO DIVERSO - APPRENDIMENTO ATTRAVERSO QUALSIASI ATTO PROCESSUALE - AMMISSIONE O PROSPETTAZIONE DA PARTE DELL'IMPUTATO - MENOMAZIONE DEL DIRITTO DI DIFESA - INSUSSISTENZA.*
SENTENZA PENALE - RELAZIONE TRA LA SENTENZA E LA ACCUSA CONTESTATA - FATTO DIVERSO - APPRENDIMENTO ATTRAVERSO QUALSIASI ATTO PROCESSUALE - AMMISSIONE O PROSPETTAZIONE DA PARTE DELL'IMPUTATO - MENOMAZIONE DEL DIRITTO DI DIFESA - INSUSSISTENZA.*
La violazione del criterio di correlazione tra la sentenza e l'accusa contestata può verificarsi soltanto quando la trasformazione, la sostituzione o la variazione del fatto assumono caratteristiche di immutazione tali da risolversi in una sostanziale menomazione del diritto di difesa. Tale menomazione non sussiste ogni qualvolta l'imputato abbia comunque avuto conoscenza del fatto ritenuto in sentenza attraverso qualsiasi atto processuale che abbia offerto la possibilità di un sicuro apprendimento, o anche quando il fatto stesso sia stato da lui ammesso o prospettato. (V mass n 172680; (V mass n 172206; (V mass n 168906; (V mass n 167127).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Pen. art. 477
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)