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Sez. 6, Sentenza n. 10916 del 07/02/2006 Ud. (dep. 28/03/2006) Rv. 233733 - 01

IMPUGNAZIONI - REVISIONE - CASI | Contrasto di giudicati - Criteri di riconoscibilità - Fattispecie in tema di illecita prescrizione di sostanze stupefacenti.
Stato
decisa il 2006-02-07
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/233733-01

IMPUGNAZIONI - REVISIONE - CASI

In tema di revisione per contrasto di giudicati, premesso che le situazioni di contrasto non sono definibili in numero chiuso, potendo essere le più varie e che, peraltro, esse non possono ravvisarsi sulla sola base di un contrasto di principio fra due sentenze, ma devono essere tali da dimostrare, rispetto alla sentenza di condanna, una diversa realtà fattuale, irrevocabilmente accertata in altra sentenza ed idonea a scagionare il condannato, correttamente viene ritenuta sussistente tale condizione qualora, essendosi affermata la penale responsabilità di un medico in ordine al reato di cui all'art. 83 del d.P.R. 9 ottobre 1990 n. 309 (che sanziona la prescrizione, da parte di esercente la professione sanitario di sostanze stupefacenti o psicotrope per uso non terapeutico), risulti accertato, in altra sentenza, pronunciata nei confronti del destinatario delle prescrizioni, che le medesime sostanze avevano invece avuto utilizzazione ritenuta terapeutica, in quanto finalizzata (nella specie) all'alleviazione di gravi sintomatologie dolorose cagionate da gotta associata a frattura del femore.

Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 630 CORTE COST., DPR 09/10/1990 num. 309 art. 83

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)