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Sez. 3, Sentenza n. 19495 del 05/06/2015 Ud. (dep. 11/05/2016) Rv. 266752 - 01

PROVE - MEZZI DI PROVA - TESTIMONIANZA - OGGETTO E LIMITI - PERSONA OFFESA | Dichiarazioni della P.O. relative ad unico episodio - Legittimità di una valutazione frazionata - Esclusione - Riscontri esterni costituiti da ulteriori dichiarazioni "de relato" - Valutazione unitaria - Necessità - Fattispecie.
Stato
decisa il 2015-06-05
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/266752-01

PROVE - MEZZI DI PROVA - TESTIMONIANZA - OGGETTO E LIMITI - PERSONA OFFESA

Il giudice può assumere come prova della responsabilità dell'imputato la sola testimonianza della persona offesa, anche quando questa si riferisce ad unico episodio, a condizione che proceda, in tal caso, ad effettuare una valutazione unitaria e non frazionata delle dichiarazioni e che, ove ritenga di utilizzare - come riscontri esterni - eventuali dichiarazioni "de relato", parimenti operi un apprezzamento delle stesse nella loro totalità. (In applicazione del principio, la S.C. ha annullato, con rinvio, la condanna per violenza sessuale fondata sulla testimonianza della persona offesa, caratterizzata da lacune ed aporie, e su dichiarazioni "de relato" connotate da contenuti dissonanti rispetto ai fatti e alla personalità della vittima).

Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 192 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)