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Sez. 2, Sentenza n. 10931 del 04/11/1993 (Rv. 484180 - 01)

Spese giudiziali civili - Condanna alle spese - Soccombenza - In genere | Provvedimenti d'urgenza - Rigetto dell'istanza - Condanna alle spese - Ammissibilità.
Stato
decisa il 1993-11-04
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/484180-01

Spese giudiziali civili - Condanna alle spese - Soccombenza - In genere

L'art. 91 cod. proc. civ., secondo il quale il giudice "con la sentenza che chiude il processo condanna le parti soccombenti al rimborso delle spese", trova applicazione con riguardo ad ogni provvedimento, ancorché reso in forma di ordinanza o di decreto, che nel risolvere contrapposte posizioni elimini il procedimento davanti al giudice che lo emette, quando, in coerenza con il principio di economia dei giudizi, si renda necessario ristorare la parte vittoriosa dagli oneri inerenti al dispendio di attività processuale legata da nesso causale con l'iniziativa dell'avversario. Detta norma pertanto, opera non solo nei procedimenti a cognizione piena, ma anche in quelli sommari e cautelari, come nel caso del procedimento promosso ai sensi dell'art. 700 cod. proc. civ. per l'adozione di provvedimenti di urgenza, con la conseguenza che, ove la richiesta della parte istante venga respinta, sicché il procedimento si esaurisca nel senso sopra specificato, deve essere riconosciuto il diritto al rimborso delle spese processuali in favore dell'intimato che abbia resistito a quella richiesta.

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 91 CORTE COST. PENDENTE, Cod. Proc. Civ. art. 700 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)