Sez. 3, Sentenza n. 9732 del 25/07/2000 (Rv. 538756 - 01)
ACQUE - TRIBUNALI DELLE ACQUE PUBBLICHE - TRIBUNALI REGIONALI DELLE ACQUE - CONTROVERSIE ASSOGGETTATE | Azioni di risarcimento danni da fatto illecito - Comportamenti materiali commissivi o omissivi - Dipendenza diretta dalla esecuzione, manutenzione e funzionamento dell'opera pubblica - Necessità - Fattispecie relativa ad incidente stradale derivante da danno arrecato a strada comunale da fiume in piena.
ACQUE - TRIBUNALI DELLE ACQUE PUBBLICHE - TRIBUNALI REGIONALI DELLE ACQUE - CONTROVERSIE ASSOGGETTATE
Le domande di risarcimento dei danni formulate nei confronti della pubblica amministrazione in base all'art. 2043 cod. civ. sono devolute alla competenza dei tribunali regionali delle acque pubbliche alla condizione che i danni siano direttamente dipendenti dall'esecuzione, manutenzione e funzionamento dell'opera idraulica, mentre sono riservate al giudice ordinario le domande che si ricollegano a fatti connessi solo in via meramente occasionale con le vicende relative al governo delle acque, poiché la competenza del giudice specializzato è giustificata in presenza di fattispecie che coinvolgano apprezzamenti circa la deliberazione, la progettazione e l'attuazione di opere idrauliche o comunque scelte della p.a. per la tutela di interessi generali correlati al regime delle acque pubbliche. (Fattispecie relativa ad incidente automobilistico avvenuto in corrispondenza di uno smottamento della strada causato da un fiume in piena; la S.C. ha ritenuto la competenza del tribunale ordinario, poiché l'azione risarcitoria proposta contro il Comune era basata sull'addebito allo stesso di negligenza per avere omesso la segnalazione dello stato della strada o la chiusura della stessa).
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST., Regio Decr. 11/12/1933 num. 1775 art. 140
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)