Sez. 3, Sentenza n. 1666 del 01/06/1968 (Rv. 333464 - 01)
OBBLIGAZIONI IN GENERE - APPARENZA DEL DIRITTO- CONTRATTO CONCLUSO CON L'APPARENTE RAPPRESENTANTE - EFFICACIA - CONDIZIONI - APPLICABILITA DEL PRINCIPIO ALLA PA - ESCLUSIONE.*
OBBLIGAZIONI IN GENERE - APPARENZA DEL DIRITTO- CONTRATTO CONCLUSO CON L'APPARENTE RAPPRESENTANTE - EFFICACIA - CONDIZIONI - APPLICABILITA DEL PRINCIPIO ALLA PA - ESCLUSIONE.*
Ai fini dell'applicazione del principio dell'apparenza giuridica a favore del terzo, il quale abbia contrattato con l'apparente rappresentante di un dato soggetto, e necessario che l'apparente rappresentato abbia colposamente tenuto un comportamento tale da far sorgere nel terzo il ragionevole convincimento di contrarre con l'effettivo rappresentante. L'applicazione di tale principio giuridico e da ritenersi del tutto eccezionale in tema di rappresentanza di enti pubblici. Non e infatti normalmente ipotizzabile il colposo comportamento di un ente pubblico, idoneo a far sorgere erroneamente nei terzi in buona fede il ragionevole convincimento che un soggetto, sfornito dei relativi poteri, possa legittimamente rappresentare l'ente medesimo nella esplicazione di un'attivita negoziale. Cio perche di regola l'attivita della pubblica amministrazione si estrinseca in modo preciso e non ingannevole a mezzo di Atti formali, sottoposti al vaglio di un -iter- amministrativo regolato dalla legge, del quale i terzi hanno possibilita di essere edotti.*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1703
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)