Sez. 2, Sentenza n. 5300 del 08/10/1981 (Rv. 416058 - 01)
OPERE PUBBLICHE (APPALTO DI) - PREZZO - CONTABILITÀ DEI LAVORI - CONTABILIZZAZIONE PROVVISORIA - PROPOSIZIONE DELLE RISERVE - OBBLIGO - SUSSISTENZA - TERMINE - MOMENTO INIZIALE - ACCERTAMENTO - CRITERI.*
OPERE PUBBLICHE (APPALTO DI) - PREZZO - CONTABILITÀ DEI LAVORI - CONTABILIZZAZIONE PROVVISORIA - PROPOSIZIONE DELLE RISERVE - OBBLIGO - SUSSISTENZA - TERMINE - MOMENTO INIZIALE - ACCERTAMENTO - CRITERI.*
In materia di pubblici appalti, esclusa l'ipotesi di contabilità informe o irriconoscibile, l'Obbligo della proposizione delle riserve sussiste anche quando la contabilizzazione dei lavori sia soltanto provvisoria ovvero escluda, per assenza, una diversa o maggiore contabilità del lavoro eseguito nel periodo cui essa si riferisce. Ai fini della Determinazione del termine iniziale della riserva è necessario accertare il momento in cui l'appaltatore avrebbe potuto desumere con certezza, secondo la normale diligenza, dalla mancata registrazione o contabilizzazione, la volontà, sia pure implicita, dell'amministrazione di negare la pretesa cui la riserva si riferisce escludendone così la riferibilità ad un comportamento meramente omissivo. Soltanto da tale momento, infatti, rendendosi manifesta la contraria volontà dell'amministrazione, sorge, nell'appaltatore, l'Obbligo di enunciare la riserva onde evitare la decadenza del proprio diritto alle diverse o maggiori pretese cui la riserva stessa si riferisce. (V. 2613/76, mass. N. 381406).*
Riferimenti normativi: Regio Decr. 25/05/1895 num. 350 art. 36, Regio Decr. 25/05/1895 num. 350 art. 54, Regio Decr. 25/05/1895 num. 350 art. 107
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)