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Sez. 5 - , Sentenza n. 30726 del 09/09/2020 Ud. (dep. 04/11/2020) Rv. 279908 - 01

REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - TRUFFA - ELEMENTO SOGGETTIVO (PSICOLOGICO): DOLO | Dolo generico, diretto o indiretto - Sufficienza - Modalità di accertamento - Fattispecie.
Stato
decisa il 2020-09-09
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/279908-01

REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - TRUFFA - ELEMENTO SOGGETTIVO (PSICOLOGICO): DOLO

In tema di truffa, la prova dell'elemento soggettivo, costituito dal dolo generico, diretto o indiretto, può desumersi dalle concrete circostanze e dalle modalità esecutive dell'azione criminosa, attraverso le quali, con processo logico-deduttivo, è possibile risalire alla sfera intellettiva e volitiva del soggetto, in modo da evidenziarne la cosciente volontà e rappresentazione degli elementi oggettivi del reato, quali l'inganno, il profitto ed il danno, anche se preveduti come conseguenze possibili della propria condotta, di cui si sia assunto il rischio di verificazione. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto corretta la decisione impugnata che aveva affermato la responsabilità dell'imputato per il reato di truffa aggravata in danno di ente pubblico, per aver chiesto ed ottenuto, mediante la presentazione di false rendicontazioni, corrispettivi per attività di consulenza legale, in realtà mai eseguita o eseguita in termini temporali diversi da quelli rendicontati).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 43 com. 1, Cod. Pen. art. 640 com. 2 lett. 1

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)