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Sez. 6, Sentenza n. 21112 del 23/03/2004 Ud. (dep. 05/05/2004) Rv. 228817 - 01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PRIVATI - OLTRAGGIO - A MAGISTRATO IN UDIENZA | Apprezzamenti rivolti non all'atto del magistrato, ma alla sua persona - Esercizio del diritto di critica - Esclusione - Fattispecie.
Stato
decisa il 2004-03-23
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/228817-01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PRIVATI - OLTRAGGIO - A MAGISTRATO IN UDIENZA

Ai fini della configurabilità del reato di oltraggio a magistrato in udienza, non rientrano nell'ambito del legittimo esercizio del diritto di critica gli apprezzamenti rivolti non al merito dell'atto del magistrato (o, in genere, al contesto processuale), ma alla sua persona. (Nella specie, è stato ritenuto sussistente il reato nella condotta di soggetto che, partecipando a un'udienza di esecuzione immobiliare, si era rivolto al giudice con le seguenti frasi: "per un decreto di trasferimento ho aspettato due anni perché la S.V. ha dovuto fare delle correzioni" e "il giudice dell'esecuzione non ha tempo di rispondere alle mie istanze e ha tempo di dedicarsi a iniziative a me nocive", riferendosi a due denunce per turbata libertà degli incanti presentate dal giudice contro di lui).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 343 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)