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Sez. L, Sentenza n. 3136 del 23/05/1985 (Rv. 440832 - 01)

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CATEGORIE E QUALIFICHE DEL PRESTATORE DI LAVORO - QUALIFICHE - IN GENERE - DECLARATORIA DEI PROFILI FUNZIONALI DI UNA CERTA QUALIFICA - PREVISIONE CONTRATTUALE DI DETERMINATE MANSIONI IN SEQUENZA DISGIUNTIVA - INDIVIDUAZIONE DI DISTINTE IPOTESI DELLA MEDESIMA QUALIFICA - CONFIGURABILITÀ - FATTISPECIE.*
Stato
decisa il 1985-05-23
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/440832-01

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CATEGORIE E QUALIFICHE DEL PRESTATORE DI LAVORO - QUALIFICHE - IN GENERE - DECLARATORIA DEI PROFILI FUNZIONALI DI UNA CERTA QUALIFICA - PREVISIONE CONTRATTUALE DI DETERMINATE MANSIONI IN SEQUENZA DISGIUNTIVA - INDIVIDUAZIONE DI DISTINTE IPOTESI DELLA MEDESIMA QUALIFICA - CONFIGURABILITÀ - FATTISPECIE.*

Ove un contratto collettivo di lavoro preveda, nella declaratoria dei profili funzionali di una certa qualifica, determinate mansioni in sequenza disgiuntiva, risultano individuate altrettante ipotesi distinte della medesima qualifica. (nella specie la Corte suprema ha ritenuto non essere viziato né da illogicità né da violazione delle norme di ermeneutica contrattuale la pronuncia del giudice del merito che, facendo applicazione della normativa prevista dal CCNL 16 luglio 1979 per i dipendenti di imprese metalmeccaniche a partecipazione statale che inquadrava nella categoria quinta super i lavoratori che svolgessero determinate attività "o funzioni particolarmente rilevanti", aveva ritenuto che il fatto che il lavoratore espletasse soltanto "funzioni particolarmente rilevanti" individuasse un'ipotesi distinta ed autonoma nell'ambito della declaratoria contrattuale del profilo funzionale della predetta categoria. (V 4480/84, mass n 436375; (V 7566/83, mass n 432160).*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2103 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)