Sez. U, Sentenza n. 25795 del 18/11/2013 (Rv. 628424 - 01)
AVVOCATO E PROCURATORE - GIUDIZI DISCIPLINARI - PROCEDIMENTO | Contestazione degli addebiti - Contenuto e forma - Fattispecie.
AVVOCATO E PROCURATORE - GIUDIZI DISCIPLINARI - PROCEDIMENTO
Nel procedimento disciplinare a carico degli esercenti la professione forense, la contestazione degli addebiti non esige una minuta, completa e particolareggiata esposizione dei fatti che integrano l'illecito, essendo, invece, sufficiente che l'incolpato, con la lettura dell'imputazione, sia posto in grado di approntare la propria difesa in modo efficace, senza rischi di essere condannato per fatti diversi da quelli ascrittigli. (In applicazione di tale principio, la S.C. ha respinto il ricorso dell'incolpato, rilevando che la contestazione elevata a suo carico - avente ad oggetto gli illeciti previsti dagli artt. 9, comma primo, canone 1, e 51 del codice deontologico forense, per avere egli utilizzato, in un procedimento penale in cui assisteva il querelante, notizie acquisite in ragione di un precedente incarico, svolto in favore dell'imputato - risultava sufficientemente esplicita.
Riferimenti normativi: Regio Decr. 22/01/1934 num. 37 art. 48
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)