Sez. 2, Sentenza n. 1236 del 16/05/1966 (Rv. 322482 - 01)
SUCCESSIONI MORTIS CAUSA - SUCCESSIONE TESTAMENTARIA - TESTAMENTO IN GENERE - CONFERMA ED ESECUZIONE VOLONTARIA DI DISPOSIZIONI TESTAMENTARIE NULLE - NOZIONE.*
SUCCESSIONI MORTIS CAUSA - SUCCESSIONE TESTAMENTARIA - TESTAMENTO IN GENERE - CONFERMA ED ESECUZIONE VOLONTARIA DI DISPOSIZIONI TESTAMENTARIE NULLE - NOZIONE.*
A norma dell'art. 590 cod.civ. e precluso l'Esercizio della potesta di far valere la nullita di una disposizione testamentaria a chi, conoscendo la causa della nullita, vi abbia dato, dopo la morte del testatore, volontaria esecuzione. La conoscenza della causa di nullita deve essere intesa come conoscenza storica del fatto invalidante e della sua Rilevanza giuridica, ossia con conoscenza del vizio o difetto della disposizione o consapevolezza di poter iniziare un giudizio sull'invalidita del testamento, indipendentemente da un calcolo sicuro sulla probabilita di Vittoria. Il requisito della volontaria esecuzione implica l'esistenza di una volonta, da parte del soggetto che esegue, diretta ad adeguare la situazione di fatto a quella che sarebbe stata la situazione voluta dal testamento nullo. -nella specie, i giudici di merito avevano ritenuto in fatto che gli attori, che avevano impugnato per nullita un testamento olografo per difetto di sottoscrizione finale, avevano avuto conoscenza di tale difetto ed anche dell'opinione sul punto espressa, con perplessita, da un giurista interpellato e che essi, posti nell'alternativa tra invalidare il testamento o aderire alle sue Disposizioni avevano scelto questo secondo criterio. La Corte regolatrice ha ritenuto tale ragionamento corretto perche esente da vizi logici ed informato a criteri giuridici su enunciati-. ' Cfr 1794'65).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 590
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)