Sez. 3, Sentenza n. 43728 del 08/09/2016 Cc. (dep. 17/10/2016) Rv. 267933 - 01
MISURE CAUTELARI - PERSONALI - MISURE COERCITIVE - ARRESTI DOMICILIARI | Applicazione della misura cautelare della custodia in carcere - Idoneità dell'abitazione a contenere il pericolo della reiterazione criminosa specifica per la concomitante presenza in casa del soggetto passivo del reato - Necessità di adeguata motivazione sull'inidoneità della misura anche con applicazione del cosiddetto braccialetto elettronico - Esclusione - Ragioni - Fattispecie.
MISURE CAUTELARI - PERSONALI - MISURE COERCITIVE - ARRESTI DOMICILIARI
Il giudizio del tribunale del riesame sull'inadeguatezza degli arresti domiciliari, con riferimento all'inidoneità dell'abitazione a contenere il pericolo della reiterazione criminosa specifica per la concomitante presenza in casa del soggetto passivo del reato, ha un valore assorbente e pregiudiziale rispetto alla possibilità di impiego di uno degli strumenti elettronici di controllo a distanza previsti dall'art. 275-bis cod. proc. pen., trattandosi di una valutazione che, in difetto di altre possibili sistemazioni logistiche, preclude ogni possibilità concreta di una custodia domiciliare. (Fattispecie di sfruttamento della prostituzione esercitata dal coniuge convivente nell'abitazione, nella quale la Corte ha condiviso il giudizio di inadeguatezza degli arresti domiciliari ad evitare che nello stesso luogo si radicalizzasse il contatto fra soggetto attivo e soggetto passivo del reato, che avrebbe reso ancora più concreto ed attuale il pericolo di reiterazione specifica).
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 274 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 275 com. 3 n. 2 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 275 bis, Legge 20/02/1958 num. 75 art. 3 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)