Sez. U, Sentenza n. 8520 del 05/04/2007 (Rv. 596801 - 01)
ACQUE - TRIBUNALI DELLE ACQUE PUBBLICHE - TRIBUNALE SUPERIORE DELLE ACQUE PUBBLICHE - SENTENZE - IMPUGNAZIONI | Sentenze non definitive - Disciplina dell'art. 202 del t.u. sulle acque - "Decisioni interlocutorie" - Rinvio al cod. proc. civ. del 1865 - Natura formale - Riserva di ricorso per cassazione - Necessità - Esclusione.
ACQUE - TRIBUNALI DELLE ACQUE PUBBLICHE - TRIBUNALE SUPERIORE DELLE ACQUE PUBBLICHE - SENTENZE - IMPUGNAZIONI
La sentenza del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche che decida una questione di merito senza definire il giudizio è impugnabile soltanto con la sentenza definitiva a norma dell'art. 202 del t.u. sulle acque, che opera un rinvio recettizio al codice di procedura civile del 1865, sicché l'espressione "decisione interlocutoria" contenuta in quest'ultimo deve interpretarsi come corrispondente alla nozione di sentenza che, pur decidendo il merito, non definisce il giudizio e impartisce distinti provvedimenti per l'ulteriore istruzione della causa, secondo le previsioni dell'art. 279, secondo comma, n. 4, cod. proc. civ; pertanto, il soccombente non ha l'onere di formulare riserva di ricorso per cassazione avverso la sentenza che decide sull'an del risarcimento del danno, che sarà impugnabile insieme a quella sul quantum
Riferimenti normativi: Testo Unico 11/12/1933 num. 1775 art. 202, Cod. Proc. Civ. art. 279 com. 2 n. 4
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)