Sez. 5, Sentenza n. 220 del 09/01/2014 (Rv. 629872 - 01)
TRIBUTI (IN GENERALE) - CONDONO FISCALE | Agenzia delle entrate - Atto - Provenienza dall'Ufficio ed idoneità ad esprimerne la volontà - Presunzione - Limiti - Fattispecie.
TRIBUTI (IN GENERALE) - CONDONO FISCALE
La provenienza di un atto (nella specie, un diniego di definizione di lite pendente ex art. 39, comma 12, del d.l. 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111) dall'Agenzia delle Entrate e la sua idoneità a rappresentarne la volontà si presumono finché non venga provata la non appartenenza del sottoscrittore all'Ufficio o, comunque, l'usurpazione dei relativi poteri.
Riferimenti normativi: DPR 29/09/1973 num. 600 art. 42 CORTE COST., Decreto Legge 06/07/2011 num. 98 art. 39 com. 12 CORTE COST., Legge 15/07/2011 num. 111 CORTE COST. PENDENTE
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)