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Sez. 5, Sentenza n. 12024 del 31/03/1999 Ud. (dep. 21/10/1999) Rv. 215037 - 01

REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO L'ONORE - DIFFAMAZIONE - COL MEZZO DELLA STAMPA | Diritto di cronaca - Esimente putativa - Applicabilità - Corrispondenza tra narrato ed accaduto - Controllo delle fonti - Notizia anonima - Esclusione.
Stato
decisa il 1999-03-31
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/215037-01

REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO L'ONORE - DIFFAMAZIONE - COL MEZZO DELLA STAMPA

In tema di diffamazione a mezzo stampa, in tanto si può invocare l'esimente putativa del diritto di cronaca, in quanto l'agente abbia assolto l'onere di scegliere le fonti informative con grande oculatezza, esaminandone con diligenza la attendibilità e controllando e verificando i fatti appresi. Lo stesso deve inoltre offrire la prova della cura posta negli accertamenti svolti per vincere dubbi ed incertezze prospettabili in ordine alla verità della notizia. (Fattispecie relativa ad un articolo che riportava notizie attinte da una fonte anonima, la quale riferiva circa il comportamento di un medico condotto operante in un piccolo centro. La Suprema corte, nell'affermare il principio sopra riportato, ha osservato che, in considerazione della ristrettezza dell'ambiente sociale nel quale i fatti si sarebbero verificati, l'autore dell'articolo avrebbe potuto agevolmente effettuare i controlli cui era tenuto).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 51 CORTE COST., Cod. Pen. art. 595 CORTE COST., Legge 08/02/1948 num. 47 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)