Sez. 1, Sentenza n. 5901 del 14/02/1980 Ud. (dep. 12/05/1980) Rv. 145246 - 01
REATO - CIRCOSTANZE - AGGRAVANTI COMUNI - SEVIZIE E CRUDELTA - NOZIONE E CONTENUTO - FATTISPECIE.*
REATO - CIRCOSTANZE - AGGRAVANTI COMUNI - SEVIZIE E CRUDELTA - NOZIONE E CONTENUTO - FATTISPECIE.*
La diversita delle proposizioni, 'l'avere adoperato seviziè e l''aver agito con crudelta verso le personè, non e in contrasto con la ragione unitaria della loro collocazione nello stesso n 4 dell'art 61 del codice penale. Il contenuto oggettivo e prevalentemente fisico delle 'seviziè, infatti, e quello oggettivo e prevalentemente morale della 'crudeltà, rivelano entrambi l'animo malvagio dell'agente, il quale - infliggendo sofferenze alla vittima, 'seviziè, o comportandosi verso la stessa o altri, anche al di fuori dei mezzi di attuazione del reato, in modo tale, 'crudeltà, da farla soffrire anche moralmente - oltrepassa i limiti di normalita causale nella produzione dell'evento. (fattispecie in tema di omicidio. La Cassazione ha ritenuto che esulano dal normale processo di causazione dell'evento e costituiscono 'seviziè, la ferita sfregiante al volto di una donna, le percosse dalla stessa subite con fratture di numerose costole dopo essere stata ridotta in istato di impotenza, la sua attuata lenta asfissia da strangolamento, nonche le ferite al collo, non profonde, le quali, prolungando la sua agonia, determinarono alla fine la sua morte per anemia emorragica ed asfissia meccanica). (V mass nn 142116, 099027, 121069, 119609, 118064, 118051, (V 114908).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 61 com. 4
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)