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Sez. 3, Sentenza n. 10725 del 28/10/1993 (Rv. 484105 - 01)

Locazione - Disciplina delle locazioni di immobili urbani (Legge 27 luglio 1978 n. 392, cosiddetta sull'equo canone) - Disposizioni processuali - Controversie relative alla determinazione, all'aggiornamento ed all'adeguamento del canone - Tentativo obbligatorio di conciliazione - Improcedibilità | Somme versate per aumenti illegali del canone - Restituzione - Domanda riconvenzionale del conduttore - Esperimento del tentativo di conciliazione - Necessità.
Stato
decisa il 1993-10-28
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/484105-01

Locazione - Disciplina delle locazioni di immobili urbani (Legge 27 luglio 1978 n. 392, cosiddetta sull'equo canone) - Disposizioni processuali - Controversie relative alla determinazione, all'aggiornamento ed all'adeguamento del canone - Tentativo obbligatorio di conciliazione - Improcedibilità

La domanda proposta, in via riconvenzionale dal conduttore d'immobile urbano per la restituzione di somme versate per aumenti del canone oltre la misura legalmente dovuta, postula concettualmente le operazioni di determinazione ed aggiornamento del canone, e deve quindi essere preceduta - a pena di improcedibilità - dal tentativo obbligatorio di conciliazione di cui all'art. 44 legge n. 392 del 1978, senza che abbia alcuna rilevanza il fatto che l'esperimento del procedimento conciliativo si dimostri in concreto non necessario, per la mancata contestazione della pretesa fatta valere dal conduttore, oppure inutile, in considerazione della resistenza opposta dal locatore alla domanda non proceduta dal tentativo di conciliazione.

Riferimenti normativi: Legge 27/07/1978 num. 392 art. 44 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)