Sez. 5, Sentenza n. 33250 del 02/02/2017 Ud. (dep. 07/07/2017) Rv. 271214 - 01
REATO - CIRCOSTANZE - AGGRAVANTI COMUNI - MOTIVI ABIETTI O FUTILI | Motivi abietti - Configurabilità - Fattispecie - Azione criminosa determinata dal rifiuto della vittima di soggiacere a pretese sessuali.
REATO - CIRCOSTANZE - AGGRAVANTI COMUNI - MOTIVI ABIETTI O FUTILI
In tema di circostanze aggravanti comuni, costituisce "motivo abietto" il movente spregevole, ignobile e rivelatore di un tale grado di perversità da destare un profondo senso di ripugnanza in ogni persona di media moralità. (Fattispecie in tema di tentato omicidio, in cui la Corte ha ritenuto configurabile l'aggravante nella condotta dell'imputato che aveva colpito ripetutamente con un coltello la vittima per vendicarsi del suo rifiuto di assecondarlo sessualmente).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 56 CORTE COST., Cod. Pen. art. 61 com. 1 n. 1, Cod. Pen. art. 575, Cod. Pen. art. 577 com. 1 n. 4
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)